Il fabbisogno finanziario a breve o circolante

Il fabbisogno finanziario a breve o circolante.

Il Fabbisogno Finanziario BT è l’ammontare di finanza necessaria per sostenere il ciclo monetario dell’impresa (assorbimento del capitale circolante). Per questo si parla spesso del fabbisogno finanziario o del circolante in relazione ai fidi autoliquidanti da richiedere/negoziare con gli istituti bancari (il castelletto SBF o anticipo fatture).

Le esigenze finanziarie di un’azienda nel breve termine possono essere sintetizzate nella seguente formula:

Fabbisogno finanziario BT = Fatturato / 360 * Ciclo monetario

La durata del ciclo monetario, dipende dall’andamento delle seguenti variabili:

  • dilazione media di pagamento ottenuta dai fornitori;
  • giacenza media delle materie prime in magazzino;
  • durata del ciclo produttivo;
  • giacenza media dei prodotti finiti in magazzino;
  • dilazione media di pagamento concessa ai clienti.

Si utilizza generalmente la seguente definizione del ciclo monetario:

Ciclo monetario= gg clienti + gg magazzino – gg fornitori

Ipotizziamo per un’impresa PMI i seguenti dati:

Dati Euro/mln
Fatturato 5
Acquisti 4,2
Crediti verso clienti 1,6
Magazzino 0,7
Debiti verso fornitori 1,2
Giorni anno commerciale 360
Aliquota Iva media 22%

I giorni medi si possono calcolare nel seguente modo

Giorni medi clienti = Crediti clienti / (Fatturato + IVA) * 365

Giorni medi magazzino = Rimanenze / Fatturato * 360

Giorni medi fornitori = Debiti fornitori / (Acquisti + IVA) * 360

Occorre prestare attenzione sugli effettivi componenti capitale circolante netto operativo (crediti/debiti/magazzino); a partire dal dato contabile per i crediti è importante individuare quelli esigibili, per il magazzino separare l’eventuale componente slow moving.

I risultati del calcolo sono i seguenti:

Giorni medi clienti 94,4
Giorni medi magazzino 50,4
Giorni medi fornitori - 84,3

Possiamo ora calcolare il ciclo monetario e di conseguenza anche il fabbisogno finanziario del circolante:

  • Ciclo monetario: 60,5 gg medi
  • Fabbisogno finanziario BT: 0,84 Mln €

L’esempio ci dice che, l’azienda in questione per funzionare senza tensioni finanziarie ha bisogno di linee di credito autoliquidanti per 0,84 Mln €.

Occorre quindi confrontare questo dato con la PFN a Breve e la differenza tra affidamenti accordati e PFN a Breve.

PFN a Breve: se la posizione finanziaria a breve è superiore al fabbisogno finanziario, siamo in una situazione dove gli investimenti di medio lungo vengono sostenuti con finanziamenti a breve. Questo comporta oneri finanziari più elevati ed una gestione di tesoreria più “stressante” (gli affidamenti a breve vanno rinnovati con tutti gli imprevisti che possono sorgere). Spesso troviamo invece il caso contrario, dove il fabbisogno è superiore rispetto ai fidi concessi e quindi bisogna coinvolgere altri istituti o lavorare sui fornitori o altri pagamenti per migliorare il capitale circolante.

Differenza tra accordato e PFN a Breve: dal confronto si capisce se i fidi accordati sono utilizzati in modo efficiente (“a tappo”), oppure ci sono delle disponibilità non utilizzate sulle quali bisogna lavorare.

Come interpretare i valori negativi?

Potrebbe capitare di avere l’indice negativo. Se non ci sono errori di calcolo, significa che l’impresa genera cassa molto velocemente: incassa i clienti prima di pagare i fornitori.

Davide Paolo Poli - dottore commercialista, aziendalista e revisore legale

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