Policonsulting è guidata dal Dott. Davide Paolo Poli, dottore commercialista,  aziendalista e revisore legale, già docente esperto di organizzazione e metodi della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione di Roma e cultore della materia di Sistemi Informativi e Organizzazione Aziende Pubbliche presso Dipartimento di Economia "E. Giannessi" di Pisa, consulente di pianificazione, gestione e controllo amministrativo finanziario di primari gruppi aziendali di rilevanza nazionale. Policonsulting collabora con primari studi professionali e società di consulenza che operano nel contesto nazionale.

ASSIREVI ha pubblicato una monografia sulle best practice riconosciute a livello internazionale per la gestione e il monitoraggio del Sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, componente centrale della corporate governance, in base al modello di riferimento “COSO Framework”.

L’obiettivo è quello di fornire alle imprese alcune indicazioni in merito agli strumenti utili ai fini dell’attuazione del COSO Framework, il più autorevole tra i modelli di controllo interno a livello internazionale, riferimento sia per le autorità di vigilanza sia per le imprese.

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È stato pubblicato nel Supplemento ordinario n. 6 della Gazzetta Ufficiale n. 38 del 14 febbraio 2019 il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 con il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza, in attuazione della legge 19 ottobre 2017, n. 155.

In questa sede ci soffermeremo esclusivamente sull’analisi degli aspetti economico-finanziari della riforma tralasciando volutamente quelli squisitamente giuridici

I nuovi principi che avranno un sicuro impatto sugli attuali modelli di Risk management sono:

  • Introduzione di una definizione dello stato di crisi da elemento conclamato a prevenzione
  • Procedure di allerta per incentivare l’emersione anticipata della crisi
  • Istituzione di assetti organizzativi adeguati per la rilevazione tempestiva della crisi

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La sostenibilità finanziaria di un piano industriale rappresenta il requisito essenziale che bisogna rispettare nella stesura del business plan. "Durante l'arco temporale di previsione del piano industriale sarebbe opportuno che i cash flow (intesi come somma di utile netto e ammortamenti) coprissero almeno gli assorbimenti di capitale circolante e gli investimenti netti di sostituzione/mantenimento, mentre il ricorso ad ulteriore capitale di debito e/o di rischio dovrebbe avvenire per fronteggiare parzialmente o totalmente gli investimenti finalizzati alla crescita".

Davide Paolo Poli - dottore commercialista, aziendalista e revisore legale

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